Convegno "Tra sovranità e globalizzazione" - Intervento di Ted Malloch

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trumpflagGrazie per queste gentili parole di benvenuto, per il brillante intervento di chi mi ha preceduto e per tutte le idee economiche e filosofiche che ho sentito e con le quali sono assolutamente d’accordo. Vi porto i saluti dagli Stati Uniti d’America, in particolare dalla Casa Bianca e dal Presidente Trump. E se volessi usare uno piccolo slogan molto breve direi: abbiate coraggio!

Quindi magari condividerò alcuni commenti con voi, dall’altro lato dello "stagno", sui primi 100 giorni della sovranità americana. So che questo disturba alcuni europei, ma sospetto che non molti di loro si trovino in questa sala stasera. Darò qualche cifra, perché vorrei essere obiettivo prima di tutto.

-       - 29 è il numero delle leggi promulgate da Trump nei primi 100 giorni di presidenza, che è il numero più alto dopo Truman e questo significa quanto sia importante l’azione del presidente Trump.

-       32 ordini esecutivi firmati, che è il numero più alto da 72 anni a questa parte.

-     Sono trascorsi 133 anni dalla presidenza di James Garfield e da 133 anni a questa parte è la prima volta che siamo riusciti ad eleggere una Corte Suprema di Giustizia in un tempo così breve.

-    E per il mio amico Prof. Tremonti, 2 trilioni è la cifra guadagnata dallo Stock Mark americano dall’inizio della presidenza Trump.

-    Ed infine il 97% dei votanti del Presidente Trump hanno dichiarato che avrebbero votato nuovamente per il Presidente Trump.

Quindi anche se i media continuano ad opporsi al Presidente Trump questi dati che vi ho appena elencato dimostrano quanto siamo già in presenza di una nuova sovranità negli USA.

Non so qui in Italia, ma in USA i media non hanno fatto altro che resistere, opporsi e contrastare il Presidente Trump, sin dall’inizio. Infatti il 98% di tutti i media fin dalla elezione di Trump hanno espresso commenti negativi sul presidente, quindi il presidente Trump ha deciso di aggirare i media, di bypassare i media tradizionali arrivando direttamente al popolo attraverso i social network.

Dunque vorrei concludere che dopo solo 100 giorni il presidente Trump sta cambiando la natura della presidenza in America, come è probabilmente anche vero che la presidenza stessa sta cambiando Donald Trump.

Naturalmente 100 giorni sono un periodo di tempo molto breve, sono misurazioni arbitrarie, abbiamo bisogno di un anno, due anni, per vedere come riusciremo a spostarci, ad allontanarci dalla globalizzazione e per usare le parole del presidente “per rendere di nuovo l’America grande”. Pertanto penso che per i prossimi 100 giorni o poco più vedremo una serie di nuove iniziative.

Ci saranno: la sostituzione del piano sanitario "Obama Care", la riforma fiscale e una diminuzione delle tasse, cambiamenti sostanziali nella nostra legge sulla immigrazione, la costruzione del muro sul confine meridionale del paese con il Messico, la ristrutturazione dell’esercito con investimenti sostanziali, un nuovo impegno nei confronti della Nato che non è assolutamente obsoleta e - penso in questo di essere d’accordo con le persone presenti a questo tavolo - la destrutturazione dello Stato nel senso della eliminazione di quanta più burocrazia possibile. Quindi abbiamo un Presidente che è un grande pragmatico e che se fosse qui vi direbbe che la sovranità si basa sul buon senso mentre è la globalizzazione a non avere alcun senso.

Per comprendere il Presidente Trump vorrei introdurre un’idea che riguarda la teoria del management: io penso che dobbiate considerare il Presidente Trump come quello che io chiamo un “leader di servizio”. Il Presidente Trump ama la sovranità del suo Paese, è un patriota e desidera servire il suo Paese. Ha rinunciato alla sua carriera, ai suoi beni, al suo impero economico, per servire il suo paese e questo è il tipo di leader globali di cui abbiamo bisogno.

Henry Kissinger ha dichiarato recentemente che Trump sarà un presidente assolutamente di grande levatura e sarà la persona che avrà più impatto nella storia perché andrà a modificare l’ordine internazionale. Io direi che lui sta riportando l’ordine internazionale ad un sistema di Stati nazionali. Si sta allontanando dal multilateralismo e da un sistema globalista e sovranazionale come avete in Europa. Coerentemente il presidente Trump ha da sempre sostenuto caldamente la Brexit e ha dichiarato al primo ministro del Regno Unito Theresa May l'intenzione di avere una relazione molto speciale e di avere ben presto anche un accordo commerciale tra USA e Gran Bretagna libero dai vincoli e dai condizionamenti dell’Unione Europea.

Per concludere il mio intervento vorrei congratularmi con voi per aver dato inizio a questo dialogo. E’ un momento molto importante nella storia d’Europa e avete un amico in America.

 

mallochTed Malloch

docente universitario

diplomatico Usa