Proposta di modifica costituzionale per la partecipazione dei cittadini al procedimento legislativo

  • PDF

DISEGNO DI LEGGE DI MODIFICA COSTITUZIONALE

IN MATERIA DI INIZIATIVA LEGISLATIVA POPOLARE

 

Art. 1

Il comma 1 dell’art. 71 della Costituzione è sostituito dal seguente: “L'iniziativa delle leggi appartiene al Governo, a ciascun membro delle Camere, agli organi ed enti ai quali sia conferita da legge costituzionale e al popolo che la esercita nelle forme e nei termini di cui al successivo art. 71 bis”.

Il comma 2 dell'art. 71 della Costituzione è abrogato.

Art. 2

Dopo l’art. 71 della Costituzione è aggiunto il seguente art. 71 bis:

1. “Il popolo esercita l'iniziativa delle leggi, mediante la proposta da parte di almeno trecentomila elettori di un progetto redatto in articoli”.

2. “La proposta di cui al precedente comma è presentata anche in via telematica al Presidente di una delle due Camere. Le firme possono essere raccolte anche mediante posta elettronica certificata”.

3. “La proposta deve essere calendarizzata in Commissione entro 60 giorni dal suo ricevimento e posta in votazione articolo per articolo non oltre 60 giorni dalla sua calendarizzazione. Terminato l’esame in Commissione, il Presidente della Camera o del Senato provvedono a calendarizzare la proposta in aula non oltre 60 giorni”.



 

DISEGNO DI LEGGE

 

Modifiche alla legge 25 maggio 1970 n. 352, Norme sui referendum previsti dalla Costituzione

 

e sulla iniziativa legislativa del popolo.

 

 

 

Art. 1

 

Il comma 1 dell’articolo 48 legge 25 maggio 1970 n. 352 è così modificato:

 

“La proposta, da parte di almeno 300 mila elettori, dei progetti di legge ai sensi dell'articolo 71 bis della Costituzione, deve essere presentata, corredata delle firme degli elettori proponenti, al Presidente di una delle due Camere.

 

 

 

Art. 2

 

All’articolo 49 legge 25 maggio 1970 n. 352 sono aggiunti i seguenti commi 5, 6, 7 e 8:

 

“Qualora le firme siano raccolte mediante posta elettronica certificata, sono istituiti a cura dei proponenti appositi siti Internet, nei quali, con modalità tali da garantire la loro non modificabilità, sono pubblicati il testo e la relazione di cui al precedente comma 1.

 

 Le comunicazioni di adesione inviate ai siti di cui al precedente comma devono comprendere le indicazioni anagrafiche e copia dei certificati di cui agli articoli 7 e 8.

 

La raccolta delle firme deve terminare entro un anno dalla pubblicazione del testo e della relazione.

 

Al termine della raccolta che abbia raggiunto le adesioni di almeno 300 mila elettori, sono inviati al Presidente di una delle due Camere il testo della proposta e la relazione, accompagnati da dichiarazione notarile che certifichi la conformità a quanto pubblicato nel sito e il valido raggiungimento del quorum”.