Una Milano sicura - G. Valditara

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sicurezzaEsponiamo qui alcune linee di intervento sul tema della sicurezza che il gruppo di Logos ha sviluppato e offerto a Matteo Salvini, come contributo di riflessione, in vista delle elezioni comunali di Milano. Milano è la città in Italia con il maggior numero di reati, e un numero molto elevato è causato da stranieri. È fra i primissimi posti per il numero di furti, di borseggi, di rapine. Il Sole 24 ore l'ha giudicata nel 2014 la città più pericolosa d'Italia. Secondo dati Censis, nel 2014 è stata la prima in assoluto per furti in abitazione. Nel 2014 sono aumentati del 40% gli omicidi e in modo esponenziale i furti. Borseggi e scippi sono cresciuti del 17.5%, del 5% i furti negli esercizi commerciali. Un recente sondaggio della Swg rivela che il 53% dei milanesi si sente per niente o poco sicuro. Ben il 44% dei milanesi si è sentito nel 2015 meno sicuro rispetto all'anno precedente. Le cause sono per il 38% l'immigrazione, per il 36% l'aumento dei reati, per il 34% l'aumento del disagio sociale. I milanesi hanno paura a muoversi di sera o di notte, a camminare nei luoghi poco illuminati, a camminare nelle vie della periferia urbana, a prendere certi mezzi pubblici. Siamo arrivati al punto che la polizia ha sconsigliato ai pendolari di viaggiare da soli sui treni locali dopo le ore 19.

Una Milano sicura, per tutti coloro che vivono, lavorano o la raggiungono per turismo o per affari, è più che mai divenuto un obiettivo vincolante, imperativo, irrimandabile, in una città oggetto, in questi ultimi anni, di una progressiva intensificazione di fenomeni criminosi, sia a livello di microcriminalità, sia a livello di criminalità organizzata. Oltre a specifiche misure di sicurezza è fondamentale infondere nei cittadini la cultura della sicurezza, attraverso un coinvolgimento attivo della cittadinanza nella prevenzione e nella denuncia dei crimini.

Una premessa è peraltro necessaria: occorre innanzitutto una riforma della legislazione penale che consenta una repressione dura di alcune fattispecie di reato che allarmano la cittadinanza. Un diverso atteggiamento della amministrazione comunale può tuttavia favorire una maggiore attività di prevenzione. Un tema centrale per il cittadino è il contrasto duro della microcriminalitàQueste le linee di intervento suggerite:

incremento della presenza in strada di pattuglie di Militari, Forze dell’ordine, Polizia locale. Occorre prevedere pattuglie di vigili urbani e vigilantes sui mezzi pubblici per contrastare i reati predatori (furti, scippi, rapine, ma anche violenze, danneggiamenti e aggressioni);

istituzione di un corpo di "Ausiliari per la Sicurezza", volontari che facciano servizio nei parchi, sui mezzi pubblici, nelle metropolitane, nelle stazioni, per le strade, in particolare dopo le h. 19, muniti di radio collegata con la polizia. Lo slogan deve essere: i cittadini si riappropriano della loro città;

poliziotti in pensione davanti alle scuole elementari e medie per vigilare sulla tranquillità e sicurezza dei giovani studenti;

controlli a campione di fronte alle discoteche eseguiti da agenti della polizia municipale per verificare lo stato psichico di chi esce dai locali notturni (accertamento di eventuali condizioni di ebbrezza o di intossicazione da sostanze psicotrope);

controlli periodici degli esercizi pubblici per la verifica delle condizioni di igiene, regolarità del personale e rispetto dei regolamenti comunali;

incentivazione dei luoghi di aggregazione sociale, sponsorizzando o organizzando direttamente iniziative culturali, sportive, ricreative in particolare nei quartieri dormitorio;

controlli capillari e continui sul fenomeno dell'accattonaggio, contrasto efficace della mendicità molesta, ivi compreso l'impiego di minori nell’accattonaggio con verifica costante, continua, "assillante" dei documenti e dei permessi di soggiorno; denuncia di coloro che sfruttano minori;

rafforzamento delle squadre di polizia locale destinate alla prevenzione e repressione del fenomeno del graffitismo: le condizioni di degrado del patrimonio pubblico e privato milanese sono ormai intollerabili: i danni ammontano a quasi 100 milioni l'anno. Occorre organizzare una strategia più efficace (anche con ronde notturne e telecamere) che porti alla individuazione e all'arresto dei responsabili degli atti di vandalismo; premi in denaro potranno essere dati a chi aiuti a individuare i responsabili di tags;

- sequestro della merce ai venditori abusivi, tolleranza zero verso l'abusivismo commerciale, in forte crescita proprio a Milano;

incremento di telecamere nei punti critici dei singoli quartieri;

incentivi per la installazione di telecamere private in tutti i negozi a rischio;

chiusura dei campi rom; allontanamento e denuncia di chi occupi abusivamente terreni pubblici;

identificazione costante e tempestiva dei soggetti che stazionano in città, con particolare riferimento ai senza fissa dimora e ai migranti e denuncia delle situazioni di irregolarità;

bonifica dei Pronto Soccorso diventati luoghi in cui ogni notte la sicurezza per gli operatori e i pazienti è messa in serio pericolo. Si segnala il fenomeno di persone senza fissa dimora e immigrati clandestini che si presentano ai pronto soccorso lamentando patologie inesistenti per passare la notte anche sulle barelle, creando spesso problemi di sicurezza e di igiene;

incentivazione in ogni quartiere di "sentinelle di vicinato", con premi in denaro per i cittadini che denuncino reati e incentivi ai comitati che aiutino le forze dell'ordine nel controllo del territorio;

dialogo costante con tutte le categorie produttive per favorire la individuazione, la denuncia e la repressione di reati che colpiscono impresa e commercio.

Gli “Ausiliari per la Sicurezza”, coadiuvati da un medico volontario, dovranno inoltre individuare e censire le persone senza fissa dimora che trascorrono la notte all’aperto e, prestate le cure mediche del caso, dovranno accompagnarli nei centri di accoglienza perché siano loro forniti pasti caldi e un ricovero. A tutte le persone trovate in tale situazione il Comune rilascerà una tessera per la fruizione dei servizi essenziali e dell’assistenza medica, evitando che assumano i marciapiedi come loro dimora. A tale riguardo dovrà essere incentivata, e resa più facilmente fruibile, la presenza nei vari quartieri di centri di assistenza pubblica. Queste misure vanno poi accompagnate da altre che incoraggino e organizzino forme di carità spontanea dei cittadini in favore delle famiglie e degli individui più bisognosi, che abbiano la residenza nel territorio milanese. Una comunità politica ha senso se garantisce condizioni di sicurezza ai suoi componenti. L'aumento dei reati a Milano e la aumentata percezione di pericolo da parte dei cittadini stanno a testimoniare che occorre comunque una drastica svolta nelle politiche sull'ordine pubblico.


valditarasmallGiuseppe Valditara

professore ordinario di diritto privato romano

Università degli Studi, Torino

già preside dell’ambito di  giurisprudenza dell’Università Europea di Roma