Interrogazione parlamentare sul mercato unico dell'energia

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A seguito dell'articolo scritto dal nostro Leonello Del Signore sul mercato unico dell'energia, l'ufficio legislativo di Lega Nord ha prodotto la seguente interrogazione parlamentare al Ministro dello sviluppo economico. 


INTERROGAZIONE PARLAMENTARE


Al Ministro dello sviluppo economico

Per sapere, premesso che

l'acuirsi della crisi economica ha determinato un forte calo dei consumi energetici;

l'energia rappresenta un asset strategico per l'Italia, dove sono presenti 12 raffinerie, 21.000 occupati, 130.000 occupati nell’indotto, 23.000 punti vendita con 112,3 miliardi di euro di fatturato per un gettito fiscale di 41,2 miliardi di euro ed un contributo al PIL nazionale di 3,3 miliardi di euro;

l'incidenza delle fonti primarie sul totale consumo energetico prevede l'espansione delle energie rinnovabili, con una contrazione del peso del petrolio e delle altre fonti fossili, anche se nel nostro Paese, complici le scarse piogge e una minore radiazione solare, la produzione delle rinnovabili è scesa dal 43% al 41,7% , in controtendenza rispetto ad altri Paesi europei;

le fonti rinnovabili sono un'alternativa reale alla riduzione della dipendenza dell'Italia e dell'Europa dalle fonti fossili, permettendo, più in generale, di realizzare lo sfruttamento di un mix di fonti energetiche che sia più efficiente e sostenibile, e contemporaneamente di aumentare livelli di sicurezza nell'approvvigionamento energetico del nostro Paese;

stando ai dati del primo semestre 2016, si osserva come l'Italia produca più energia di quanta ne consumi, senza riuscire ad esportarla. Nonostante l'eccesso di produzione, la dipendenza energetica nei confronti dei Paese esteri rimane ancora elevata, determinando per il nostro Paese un aumento delle importazioni di energia e di conseguenza dei costi;

a livello europeo è stata adottata una strategia per la realizzazione di un mercato interno dell’energia con il fine di creare un unico polo energetico che sia maggiormente competitivo, integrato e flessibile, in grado di offrire alle famiglie e alle imprese servizi efficienti, a costi più contenuti;

la necessità per l'Europa di completare il mercato unico dell'energia nasce, prioritariamente, dal bisogno di garantire un maggiore sicurezza degli approvvigionamenti che viene perseguita attraverso la realizzazione di quattro punti programmatici, e nell'ordine, la stipula di una clausola di solidarietà per ridurre la dipendenza da singoli fornitori, facendo affidamento sui paesi vicini in caso di perturbazioni dell'approvvigionamento energetico; la capacità di rendere l'energia libera di attraversare le frontiere; il ripensamento dell'efficienza energetica quale fonte di energia a sé stante; la transizione verso una società a basse emissioni di anidride carbonica che permetta l'assorbimento dell'energia prodotta, anche da fonti rinnovabili, nella rete in modo agevole ed efficiente;

ad oggi sono ancora molti gli ostacoli, sia in Italia che in Europa, che impediscono ai consumatori di beneficiare di offerte più concorrenziali e di prezzi energetici più bassi. La mancanza di regole comuni tra le società di trasmissione dell'elettricità dei vari Paesi, tra le borse elettriche e tra le autorità di controllo, rappresentano un limite alla realizzazione di un mercato elettrico integrato ed efficiente;

se il Ministro in indirizzo nell'ambito delle priorità da realizzare per il completamento del mercato unico dell'energia voglia dare particolare attenzione alle iniziative per una reale riduzione dei costi energetici, a beneficio dei consumatori finali ed in particolare delle imprese nazionali ed europee, garantendo altresì la rimozione di tutti quegli ostacoli che ancora oggi determinano la forte dipendenza dell'Italia dalle importazioni di energia dall'estero.